Neuigkeiten aus dem Hofmobiliendepot:

Generali informazioni stampa
Museo del Mobile
Schloß Schönbrunn Kultur- und Betriebsges.m.b.H.
informazione stampa
Armlehnstuhl
Sedia dalla sala da pranzo della casa di Karl e Margarete Painsipp; Design: Felix Augenfeld; Execution: Karl Schreitel, Vienna, c. 1935
L’abitare fra la Prima e la Seconda guerra mondiale
prolungato fino al 28 febbraio 2010
L’appartamento della ceramista Lucie Rie, arredato nel 1928 da Ernst Plischke e conservato nell’Hofmobiliendepot • Museo del mobile Vienna, è una delle maggiori testimonianze dello stile viennese degli arredi di interni intorno al 1930. La mostra L’abitare fra la Prima e la Seconda guerra mondiale colloca questi eccezionali arredi nel contesto storico della storia del mobile viennese.
Nel periodo fra le due guerre mondiali si era sviluppato a Vienna uno stile peculiare di arredi che si differenziava nettamente dallo stile del movimento moderno internazionale, ad esempio del Bauhaus. I mobili e gli arredi viennesi si distinguevano per la varietà formale, la raffinatezza dei dettagli e la qualità del lavoro artigianale. Questi sviluppi presero avvio negli anni che precedettero la Prima guerra mondiale. La nuova concezione dell’abitare rimase viva durante la Seconda guerra mondiale e nel secondo dopoguerra sia in Austria che all’estero.
L’Hofmobiliendepot • Museo del mobile presenta quest’ “altro“ movimento moderno fra le due guerre sulla falsariga di arredi completi realizzati dagli architetti Felix Augenfeld, Josef Frank, Wilhelm Foltin, Johann Vinzenz Kabele, Walter Loos, Ernst Plischke, Otto Prutscher, Margarete Schütte-Lihotzky, Franz Schuster e Oskar Strnad.
Nel corso della mostra saranno presentati i diversi destini individuali degli architetti (ad esempio l’emigrazione) nel contesto degli sviluppi politici. Inoltre per la prima volta verranno presentati il ruolo e la personalità dei committenti.
Un percorso a sé nella mostra sarà dedicato agli aspetti sociali dell'abitare nella “Vienna rossa”, scegliendo come esempio il movimento cooperativistico detto Siedlerbewegung.
Grazie ai prestiti esemplari forniti dal Vitra Design Museum, gli sviluppi viennesi vengono inseriti nel contesto del design europeo e accompagnati dalle tabelle cronologiche di storia politica e del design.
Le tappe della mostra
Primo piano: 1914 - 1930 (con tabelle cronologiche)
1. Gli inizi, alla vigilia della Prima guerra mondiale / 1914: credenza proveniente dall’abitazione di Willy e Daisy Hellmann, progetto: Oskar Strnad (1879-1935)
2. 1922: Arredi da camera da letto progettati da Wilhelm Foltin (1890-1970) per sua moglie
3. 1924: Arredi da sala da pranzo progettati da Otto Prutscher (1880-1924) per la mostra in occasione dell’anniversario dell’Associazione per le arti decorative (Kunstgewerbeverein), in seguito acquistati da Fritz Zykan
4. 1928: L’abitazione di Hugo e Malvine Blitz, progettata da Josef Frank (1885-1967 / emigrazione in Svezia)
5. 1928: Arredi per il tinello di Bruno, Fritz e Elli Gamerith progettati da Ernst Plischke (1903-1992 / emigrazione in Nuova Zelanda)
6. Esempi di design europeo d’arredamenti
Pianterreno: 1931 - 1941 (con tabelle cronologiche)
7. 1935/36: arredi del soggiorno di Lisi Pospisil progettati da Walter Loos (1905-1974 / emigrazione in Argentina)
8. Intorno al 1935: arredi dell’abitazione di Karl Painsipp progettati da Felix Augenfeld (1893-1984 / emigrazione negli Stati Uniti)
9. Sopravvivere nella memoria durante la guerra / 1941: salotto dell’abitazione di Karoline e Ferdinand Klein progettato da Vinzenz Kabele (1898-1974)
Pianterreno/ salone a volta:
10. Aspetti sociali dell'abitare nella “Vienna rossa”:
- "Mobili semplici": mostra della classe di archiettura di Oskar Strnad, 1921
- Idee d’arredamento del movimento cooperativistico Siedlerbewegung: ricostruzione di un angolo della cucina-soggiorno di un’abitazione in un agglomerato urbano di Margartete Schütte-Lihotzky, 1923
- Idee d’arredamento nell’edilizia sociale: Gli arredi di casa Kleist di Franz Schuster, 1927
A cura di Dr. Eva B. Ottillinger
Contatti con la stampa
Josefa Haselböck, Tel.: +43 (0) 1/811 13-335, haselboeck@hofmobiliendepot.at
Dr. Beate Scholz, content & event GesbR, scholz@content-event.at


















