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Museo del Mobile
Schloß Schönbrunn Kultur- und Betriebsges.m.b.H.
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Il magazzino delle sedie
L’Hofmobileindepot.Museo del mobile ospita senza ombra di dubbio la collezione più grande al mondo di sedie e poltrone.
Sul piedistallo viene presentata di volta in volta, a titolo d’esempio, la “punta dell’iceberg”. La gamma abbraccia il rococò e lo stile Luigi XVI, lo stile impero e il Biedemeier, lo storicismo e lo Jugendstil. Vi figurano oggetti d’uso comune accanto a sedie speciali, modelli di serie accanto a pezzi unici.
Storicamente l’abitudine di mettersi a sedere su sgabelli bassi ebbe inizio quando i popoli nomadi divennero sedentari. Il trono, ritenuto la forma originaria delle nostre sedie più alte, era riservato nell'antichità agli dei, ai sovrani e ai re come attributo di maestà. L’abitudine degli imperatori romani di sedere sul trono fu ripresa dai vescovi del primo Cristianesimo ed importata nella civiltà occidentale. A lungo la sedia fu uno strumento politico decisionale nei confronti di coloro che per motivi gerarchici non vi avevano diritto. Nel cerimoniale di corte si differenziavano forme con spalliera alta o bassa, braccioli e ornamenti di ogni genere oppure sgabelli tradizionali come forme primordiali delle sedie della borghesia. La disposizione dei posti a sedere rifletteva la gerarchia fra coloro che avevano diritto a sedersi. Con la nascita delle professioni sedentarie, dal Settecento in poi si è democratizzato anche l’uso della sedia. Eppure ancora oggi le sedie negli uffici dei dirigenti sono nettamente diverse da quelle degli impiegati. Poiché a corte le sedie erano fra gli oggetti d’arredamento più importanti, il Museo dispone oggi di ben 15.000 sedie di tutte le forme e gli stili, prodotto di tre secoli di creatività dell’artigianato artistico.
















