Il gabinetto egizio dell’imperatrice Maria Ludovica è uno dei capolavori dello stile impero ed è un pezzo d’eccezione che testimonia la civiltà dell’abitare presso la corte di Vienna.
Maria Ludovica d’Este, terza moglie dell’imperatore Francesco II/I, aveva una particolare predilezione per gli arredamenti. Nel 1810/12 incaricò il conte Anton Josef Harrach, architetto “per hobby”, di rinnovare il suo appartamento, composto da ventiquattro camere, nell’Ala Leopoldina della Hofburg di Vienna. Oltre alle sale in stile impero, vi erano stanze cinesi, orientali ed egizie. Alla morte precoce dell’imperatrice nel 1816 il suo appartamento fu trasformato e le elaborate decorazioni murali furono asportate.
Per decenni interi le collezioni del “gabinetto egizio” furono conservate nei depositi del castello di Laxenburg. Nel 1915 furono trasportate nel Deposito della mobilia di corte. Il restauro della decorazione e la ricostruzione dell’intera sala, avvenuti fra il 1994 e il 1998, sono il risultato di una singolare cooperazione fra il laboratorio di restauro del museo ed un’equipe di restauratori esterni.