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Generali informazioni stampa

Museo del Mobile
Schloß Schönbrunn Kultur- und Betriebsges.m.b.H.
informazione stampa

Frequently asked questions (FAQ´s)

Che cosa vuol dire Hofmobiliendepot (letteralmente “Deposito della mobilia di corte”)?

Il nome tedesco è formato da tre parole: “Hof”, che vuol dire la corte, ossia l’ambiente in cui viveva la famiglia imperiale; “Mobilien”, che vuol dire mobilia, arredi e “Depot”, ossia il deposito in cui si conservavano gli oggetti.

Questo museo è un deposito?

Poiché in origine una parte dell’edificio in cui ha sede il museo era adibito a deposito, l’allestimento del museo si è orientato al suo carattere originario. Non si tratta tuttavia di un magazzino nel senso corrente del termine.

Che cosa vuol dire mobilia?

Mobilia è l’insieme dei mobili e delle suppellettili, ossia di tutti quegli oggetti che rendono abitabile una casa: sedie, tavoli, tappeti, quadri, tendaggi, ecc.

I mobili sono in vendita?

No. Si tratta o di pezzi da esposizione, o di mobili tuttora in uso.

E’ possibile noleggiare i  mobili?

Soltanto alcuni, come le celebri sedie da cotillon, possono essere noleggiati. La maggior parte dei mobili tuttavia non viene concessa in prestito.

Che cosa è esposto in questo museo?

Nell’Homobiliendepot.Museo del mobile viene presentata al pubblico la civiltà dell’abitare alla corte imperiale, dall’imperatrice Maria Teresa a Carlo I, in un allestimento che non ha paragoni in altri musei. Inoltre parte dell’esposizione è dedicata al periodo detto Movimento Moderno viennese. Fra le maggiori attrazioni figura la più importante raccolta al mondo di mobili di epoca Biedermeier.

Perché i mobili non si trovano nei palazzi imperiali?

Soltanto a partire dal 1832 i palazzi imperiali furono dotati di arredi di base fissi. Precedentemente, i mobili vi venivano trasportati e collocati appositamente prima dell’arrivo della famiglia imperiale. Oggi la maggior parte dei locali delle ex residenze imperiali sono adibiti a uffici e sale di rappresentanza.

A che cosa servivano all’epoca le sputacchiere?

In epoca Biedermeier andava di moda masticare il tabacco. Dopo averlo masticato, il tabacco veniva sputato in appositi contenitori collocati nelle stanze, che avevano la forma di stravaganti mobiletti.

Il ritratto dell’imperatrice Elisabetta è originale?

L’originale del celebre ritratto dell’imperatrice Elisabetta, eseguito da Franz Xaver Winterhalter, è oggi esposto negli Appartamenti imperiali della Hofburg di Vienna.

A che cosa servivano le corone funerarie?

Le corone funerarie servivano per mostrare alle persone venute a porgere le condoglianze il rango del defunto composto nella bara.

Perché in alcune sale è vietato fotografare?

Perché in quelle sale si trovano tessuti storici che sarebbero gravemente danneggiati dalla luce dei flash.

Dove si trovano i mobili restanti, che non sono esposti al pubblico?

Benché il museo sia molto spazioso, non vi è posto sufficiente per esporre l’enorme raccolta di mobili. La maggior parte è conservata nel magazzino immediatamente adiacente al museo. Inoltre, alle maggiori cariche della Repubblica d’Austria ed alle ambasciate austriache all’estero vengono messi a disposizione mobili provenienti dal deposito per arredare i loro uffici e saloni di rappresentanza.

Da dove provengono la Sala egizia e la Sala degli stemmi?

La Sala egizia faceva parte un tempo dell’appartamento dell’imperatrice Maria Ludovica, terza moglie dell’imperatore Francesco II/I, nel palazzo imperiale Hofburg di Vienna. La sala degli stemmi era la biblioteca del celebre critico teatrale Hugo Wittmann e si trovava nella villa di questi, in stile neorinascimentale tedesco.

Che valore hanno i mobili?

Molti dei pezzi esposti erano originariamente mobili di uso corrente. E’difficile valutarne il valore finanziario, ma indubbiamente si tratta di oggetti di grande valore storico e ideale.

Dove sono esposti i servizi da tavola?

Gli argenti, le porcellane, i bicchieri e gli altri oggetti che adornavano la mensa imperiale sono esposti nell’ex Camera delle argenterie e dei servizi da tavola di corte, oggi Museo delle argenterie, che si può visitare insieme agli Appartamenti imperiali.

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